Aliante.it >> Caratteristiche e struttura tecnica dell'Aliante

Caratteristiche dell'Aliante

Le caratteristiche fondamentali che definiscono un aliante: componenti meccaniche, curiosità e modelli.

Dell'Aliante si distinguono la Fusoliera, le superfici aerodinamiche, l'abitacolo ed il pannello strumenti, la cappottina, il gancio di traino, le prese aerodinamiche (Pitot e presa statica), il carrello di atterraggio e l'eventuale pattino. Il carrello è, in alcuni alianti, retraibile al fine di diminuirne l'impatto negativo sulla resistenza.

Come ogni aereo l'aliante è dotato di:

  • Superfici di controllo mobili: alettoni, timone di profondità, timone direzionale.
  • Superfici di stabilità fisse: stabilizzatore per la stabilità longitudinale, deriva per la stabilità direzionale.
  • Superfici di portanza: le due semiali.
  • Flap: su alcune categorie di alianti vengono utilizzati per aumentare la curvatura del profilo al bordo d'uscita dell'ala al fine di aumentarne la portanza (e quindi anche la resistenza). Essi vengono utilizzati con angoli positivi durante la spirale in termica o durante l'atterraggio, mentre vengono usati con angoli negativi (rispetto alla corda alare) per raggiungere la massima velocità durante i traversoni.

Sono inoltre presenti delle superfici mobili chiamate diruttori di flusso o semplicemente diruttori, che hanno la funzione, se azionati, di ridurre drasticamente la portanza delle due semiali, quando sia necessaria una rapida discesa senza aumentare la velocità, ad esempio durante l' atterraggio.

Queste superfici, generalmente perpendicolari al flusso dell'aria sulle ali, spuntano solo sul dorso dell'ala o su entrambe le parti, quando viene azionata la rispettiva leva (di colore blu) e tendono a ritrarsi quando il pilota non esercita più alcuna azione su di essa.

Caratteristica costruttiva assai importante di un aliante è l'elevata efficienza aerodinamica, raggiunta mediante l'adozione di profili concavo-convessi laminari, che offrono il miglior compromesso tra resistenza e portanza.

Altro fattore di elevata importanza è l'efficienza totale del velivolo indicata anche come rapporto di planata. Essa è uguale al rapporto tra la quota necessaria affinché l'aliante percorra una certa distanza in aria calma (assenza di vento), e la distanza stessa.

Gli alianti moderni hanno efficienza superiore a 30 (30 Km percorsi partendo da 1000 metri di quota), e modelli con caratteristiche aerodinamiche particolarmente sofisticate raggiungono un'efficienza di 60. La velocità alla quale si raggiunge l'efficienza massima è detta, appunto, velocità di massima efficienza e varia proporzionalmente al peso dell'aliante.

Variazioni di peso, tuttavia, non influiscono sull'efficienza dello stesso, ma riducono un altro tipo di efficienza, cosiddetta efficienza oraria massima, ovvero il rapporto tra il tempo che l'aliante in planata può rimanere in volo e la quota persa: per esempio un aliante che perdendo 1000 m rimane in volo per mezz'ora (1800 s) ha un' efficienza oraria massima pari a 1,8s/m o se vogliamo di 0,5h/km.